Un ritratto intimo del musicista e artista più iconico della sua generazione.
Scopri Peter Doherty, cantante e cantautore punk inglese e leggendario frontman dei Libertines, mentre sprofonda negli abissi della dipendenza, nel momento di massimo successo.
Per un periodo di 10 anni, Peter Doherty è stato filmato in maniera intima dalla regista-musicista Katia de Vidas, che ha girato oltre 200 ore di filmati esclusivi.
Attraverso le parole dell’artista stesso, viviamo la lotta toccante e carica di emozioni di Doherty per superare i suoi demoni e riemergere dalle tenebre verso la luce.




Stranger in My Own Skin è un documentario evento sulla vita della rockstar britannica Peter Doherty. Il film offre un ritratto intimo di uno dei musicisti più influenti della sua generazione e racconta la sua lotta contro la dipendenza.
La regista e musicista Katia de Vidas ha girato oltre duecento ore di filmati dell’artista nell’arco di quasi quindici anni.
Questo materiale, grezzo e intimo, diventa la base di un film d’archivio della durata di 90 minuti. Stranger in My Own Skin documenta la discesa agli inferi del cantante e songwriter dei Libertines e dei Babyshambles, proprio mentre la sua popolarità raggiunge l’apice.
Attraverso le parole e le emozioni di Peter Doherty, scopriamo così la lotta dell’artista contro la dipendenza e il tentativo di affrontare i propri demoni.
Nel corso dei nostri incontri ho sentito il bisogno di mettere in immagini le ragioni che hanno spinto Peter verso la vita caotica che lo caratterizza. Allo stesso tempo, volevo far emergere il processo creativo del musicista.
Ho presto intravisto la possibilità di approfondire alcuni temi attraverso le interviste e le reazioni spontanee. Gli eventi e le difficoltà vissute al suo fianco diventavano così parte integrante del racconto.
L’universo di Peter è ludico e complesso, fuori dal comune e generoso. Mi parla di sé, delle sue creazioni in corso e dei suoi progetti. Voglio seguirlo e lui è d’accordo.
Il mio obiettivo principale è mettere in luce il pensiero e il lavoro del compositore attraverso conversazioni libere e istintive.
Queste conversazioni nascono nel presente e reagiscono alle situazioni che viviamo insieme. Può trattarsi di una scena dietro le quinte, della composizione di un brano o delle prove dei suoi gruppi.
Tuttavia, la macchina da presa registra anche i momenti più difficili. Il consumo di droghe lo allontana infatti, poco alla volta, dal contatto con la realtà. Katia deVidas
Se ami i documentari dedicati alle grandi storie della musica, scopri anche Omar and Cedric: If This Ever Gets Weird, distribuito da NFilm.
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